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0243
Nero non aspettava altro
Tre anni. Per tre anni, ogni sera alle sette in punto, Nerina Moretti varcava il cancelletto sul retro
Fajna Tajna
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0154
La forma di pyrex vuota
La signora Adele mi ha restituito la pirofila ieri mattina. L’ho trovata fuori dalla porta, appoggiata
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057
Il trionfo di vetro
Roma, una sera di fine settembre. La terrazza del St. Regis scintillava di luci soffuse e orchidee bianche
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04
L’orologio di Alessandro
Ero nella hall dell’Hotel de Russie, a Roma, sotto i lampadari che sembravano ghiaccio scolpito.
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0144
Non preoccuparti, è solo un regalo di nozze
«Ecco a te, Silvia. Cinquanta euro. Non sprecarli tutti in una volta.» Mio padre mi mise in mano la banconota
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023
Il biglietto spiegazzato nella tasca del mio cappotto
Mio nipote Matteo stringeva la mano di sua madre con una forza che un bambino di quattro anni non dovrebbe
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042
Il conto che non torna mai
Telefonò sua madre alle sette e un quarto del mattino, mentre Chiara era già in corridoio con la borsa
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051
Il caffè della signora De Santis
Alle sette e mezzo del mattino, in un appartamento al terzo piano di una palazzina senza ascensore a
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016
Un bacio su quella guancia
Carmen non avrebbe mai dovuto trovarsi in quella villa. Era arrivata con l’ascensore di servizio, i capelli
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0195
Ognuno per sé
Alessia fissava il display del forno a microonde con una smorfia, mentre il commesso continuava a decantare
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