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Tre anni. Per tre anni, ogni sera alle sette in punto, Nerina Moretti varcava il cancelletto sul retro

La signora Adele mi ha restituito la pirofila ieri mattina. L’ho trovata fuori dalla porta, appoggiata

Roma, una sera di fine settembre. La terrazza del St. Regis scintillava di luci soffuse e orchidee bianche

Ero nella hall dell’Hotel de Russie, a Roma, sotto i lampadari che sembravano ghiaccio scolpito.

«Ecco a te, Silvia. Cinquanta euro. Non sprecarli tutti in una volta.» Mio padre mi mise in mano la banconota

Mio nipote Matteo stringeva la mano di sua madre con una forza che un bambino di quattro anni non dovrebbe

Telefonò sua madre alle sette e un quarto del mattino, mentre Chiara era già in corridoio con la borsa

Alle sette e mezzo del mattino, in un appartamento al terzo piano di una palazzina senza ascensore a

Carmen non avrebbe mai dovuto trovarsi in quella villa. Era arrivata con l’ascensore di servizio, i capelli

Alessia fissava il display del forno a microonde con una smorfia, mentre il commesso continuava a decantare










