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011
I cani che sfidarono il comandante
Quando accompagnarono Chiara nella saletta degli interrogatori, non tradiva alcun nervosismo.
Fajna Tajna
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0161
Il prezzo del silenzio
— Ale, ascoltami, non riattaccare. È una cosa seria, sul serio… La voce di mio fratello era così rotta
Fajna Tajna
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035
La medaglia nel cassetto
— Non è posto per una come lei, qui. La voce uscì secca dal citofono. Lucia Amato, ottantadue anni, stava
Fajna Tajna
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013
La Gatta che Ogni Notte Cacciava la Sua Padrona dal Letto
Roma, un martedì di novembre. La pioggia tamburellava sui vetri quando ho sentito la voce di Elena al telefono.
Fajna Tajna
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056
I due fifoni
Argo era un pastore tedesco di ottanta centimetri al garrese, pelo nero come la pece e una corporatura
Fajna Tajna
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059
L’invito diceva “vieni sola”. Dietro di me c’erano tre bambini con i suoi stessi occhi.
Quando arrivai al cancello della Villa dei Cipressi, sul lago di Garda, l’autista dei Ferri stava ancora
Fajna Tajna
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0131
Ma a cosa ti serve, mamma?
Quella frase me la sento addosso come un maglione di lana grezza sul sudore. Da quando sono tornata dalla
Fajna Tajna
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041
La signora che si vestì di arance
Silvana non aveva alcuna intenzione di comprare nulla. Era scesa dalla corriera per Perugia solo perché
Fajna Tajna
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030
L’uomo che custodiva una casa che non era sua
Mi chiamo Matteo, ho cinquant’anni e per quindici ho fatto il postino a Borgo San Mauro, un paesino arroccato
Fajna Tajna
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0856
L’olio bollente e il piatto che si raffredda
I portici di Bologna grondavano di una pioggia fine e insistente, di quella che ti entra nelle ossa senza
Fajna Tajna