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019
L’ultima lettera del mio tesoro
Il profumo del lievito madre e della farina è il primo ricordo che ho di mio nonno Bruno. Ogni mattina
Fajna Tajna
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021
La dodicenne che salvò un milionario sull’aereo – ciò che sussurrò sconvolse tutto
Chiara Moretti aveva sempre creduto che gli aeroporti fossero luoghi per gente con la vita già decisa.
Fajna Tajna
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028
La signora della mensa, l’inalatore e il barattolo che cambiò Perugia
Quel martedì di novembre, a Perugia, il freddo ti entrava nelle ossa. Ero in fila alla farmacia comunale
Fajna Tajna
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029
Traditore!
— Sei un traditore, ecco cosa sei. Lo dissi a Nerone, il mio gatto, guardandolo dritto negli occhi gialli.
Fajna Tajna
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020
Il messaggio mai spedito
Luca strappò con rabbia il terzo foglio, appallottolandolo sul pavimento. La scrivania sembrava il campo
Fajna Tajna
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086
Ti farà male vedermi con un’altra”. Me lo disse con quella sicurezza che hanno solo gli uomini quando stanno per lasciarti e credono di recitare l’ultima scena di un film. Io lo guardai, alzai le spalle e risposi che in quel periodo avevo un reflusso gastrico così violento che mi faceva male perfino bere acqua naturale. Feci la brillante, la cinica, quella che non si fa scalfire. Poi mi chiusi in bagno a piangere per dieci giorni consecutivi.
Avevo trent'anni e una capacità di innamorarmi che rasentava il disturbo ossessivo-compulsivo.
Fajna Tajna
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016
Il regalo pungente
Elena era figlia di dentisti e ne andava fiera. Nella provincia di Arezzo lo studio della madre, la signora
Fajna Tajna
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024
La lettera che ha distrutto 18 anni di odio
Quando mia moglie se ne andò, io non ero triste. Ero furioso. Il giorno prima avevamo portato a casa
Fajna Tajna
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018
L’ultima nota di mia madre
Ancora oggi, se chiudo gli occhi, rivedo la montagna di sguardi che mi trafissero quel pomeriggio, quando
Fajna Tajna
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041
Comoda, una volta
La pioggia di novembre tamburellava contro la vetrina della sartoria quando squillò il telefono.
Fajna Tajna