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Il messaggio arrivò alle dieci e un quarto di sera. Stavo scottando le melanzane per la parmigiana, la

La domanda arrivò in officina, un giovedì mattina di dicembre. Io ero sotto al ponte della vecchia Fiat

Erano le cinque e mezzo del pomeriggio, il cielo di Parma era già scuro e l’aria gelata tagliava il cortile

La terrazza di mia figlia profumava di rosmarino e salsiccia alla griglia. Silvia trafficava intorno

La pioggia batteva sul vetro della finestra come un dito nervoso che non sa smettere. Chiara stava rannicchiata

La pioggia aveva cominciato a battere sui tetti di Arezzo intorno alle quattro, proprio mentre il messaggio

I bagagli erano già in corridoio. Tre valigie — due grandi, una piccola con una ruota rotta che Chiara

Erano le sette e mezza di un giovedì qualsiasi. Io stavo in cucina con i capelli raccolti alla meglio

L’uomo entrò che erano quasi le otto di sera. Io stavo accucciato sulla credenza della signora, quella

L'acqua gelida mi colpì alla spalla e mi inzuppò la parrucca, gli occhiali e il camice.










