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05
La forza di crederci
La sala del Grand Hotel di Roma scintillava sotto il peso di mille cristalli. Lampadari antichi riversavano
Fajna Tajna
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087
Il sapore del vetriolo
Quel giorno, davanti a centocinquanta invitati nella tenuta affacciata sul Lago di Como, capii che l’amore
Fajna Tajna
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050
Non si butta via un figlio
Elena sedeva sul bordo del letto, stringendo fra le dita una piccola macchinina giocattolo con una forza
Fajna Tajna
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029
Una Culla di Lana nella Notte
Il telefono squarciò il silenzio della notte alle due esatte. Sul comodino, le vecchie lancette del quadrante
Fajna Tajna
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036
Disse: «La mia ex riusciva a fare tutto». E in quel momento capii che non era la mia strada
Ci sono attimi in cui qualcosa dentro di te scatta. Non con clamore, non con un dramma. È solo una verità
Fajna Tajna
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01
Puoi venire il martedì e il giovedì, ma lascia lo spazzolino a casa tua
«Puoi venire il martedì e il giovedì, ma lascia lo spazzolino a casa tua.» In quel momento non senti
Fajna Tajna
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029
La tazza con il bordo blu
«Stiamo ringiovanendo l’organico», disse il direttore, e lo disse con lo stesso tono con cui si annuncia
Fajna Tajna
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073
Il mare è annullato, arriva mia madre
– Il mare è annullato, – disse Leonid senza alzare lo sguardo dal telefono. – Arriva mia madre.
Fajna Tajna
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032
Non mi importa che sia tua madre
— Non m’importa che sia tua madre, Igor! Ha offeso i miei genitori. L’ho trattata come meritava.
Fajna Tajna
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016
«Stai lontano da mia figlia.»
La voce del padre era sommessa, eppure l'intera sala da ballo rimase in silenzio. Sotto i lampadari
Fajna Tajna